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Progetto Abissi 2007

Edizione 2005 - Edizione 2007 - Photogallery

L'Explorer Team Pellicano, con il Progetto Abissi vuole sperimentare le nuove conoscenze e tecnologie in ambito subacqueo, tecnico e ricreativo, per esplorare e raggiungere nuovi limiti, con la realizzazione di nuove spedizioni.

PROGETTO ABISSI 2007 LA CASA IN FONDO AL MARE 2

La casa in fondo al mare 2

LA CASA IN FONDO AL MARE 2 Comincia la colonizzazione Sei atleti appartenenti all’ EXPLORER TEAM PELLICANO si cimenteranno in una lunga permanenza in acqua della durata di quattordici giorni 336 ore, 2 di questi atleti saranno una coppia ufficiale. In un ambiente sottomarino del tutto naturale ad una profondità di circa 8/10 metri verrà costruito un villaggio. I sei Acquanauti avranno a loro disposizione tre campane subacquee ovvero ambienti sottomarini all’interno dei quali potranno assolvere alle funzioni fisiologiche di base (corporali, di sostituzione abbigliamento controlli medici e trascorrere le ore del sonno), avranno inoltre un ambiente comune totalmente asciutto dove ad orari determinati dovranno cucinare, mangiare i loro pasti mantenere le proprie attrezzature, gestire comunitariamente le seguenti risorse: 1. elettriche provenienti da pannelli solari posti in superficie; 2. idriche provenienti da un desalinizzatore posto sott’acqua 3. alimentari che saranno consegnate il giorno di inizio della spedizione Durante le ore del giorno dovranno procurarsi il cibo ,lavorare alla costruzione del villaggio, manutenersi le attrezzature, fare palestra, vivere il quotidiano. Gli ambienti asciutti a loro disposizione saranno realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. La struttura comune sarà concepita e realizzata come un grosso ambiente pressurizzato composto da una cucina un angolo pranzo, l’angolo computer tv, la serra e il vano assolutamente stagno dove risiederà il parco batterie, il desalinizzatore ed il serbatoio di accumulo dell’acqua. I nostri acquanauti dovranno procurarsi il cibo con gli strumenti che gli verranno messi a disposizione, eseguire giornalmente le operazioni legate alla manutenzione degli ambienti e delle loro apparecchiature ,monitorare l’ambiente che li circonda La permanenza in acqua (circa il 70 % del tempo totale) sarà agevolata da adeguati supporti per permettere la loro sussistenza per l’intero periodo (maschere gran-facciale, mute stagne, respiratori, strumenti di comunicazione) nonché da appositi mobili ed attrezzi adattati all’ambiente sottomarino (divani, poltrone, attrezzi da lavoro). L’ambiente sottomarino sarà circoscritto da barriere naturali ed artificiali che lo proteggeranno da eventuali sfavorevoli condizioni meteo marine, consentirà l’interazione tra uomo ed i pesci e sarà lasciato quanto più possibile al naturale per verificare l’adattamento degli atleti alla nuova condizione.

Progetto Abissi 2007

COMUNICATO STAMPA: Il 30 maggio 2007

Presso la sala stampa dell’associazione “MAREVIVO”, il Team Manager dell’“Explorer Team Pellicano”, Pierfranco Bozzi, assieme al Dott. Corrado Costanzo del “Centro Iperbarico Romano” e all’Ing. Stefano De Sanctis hanno presentato la nuova entusiasmante spedizione che il team si appresta ad affrontare: “Progetto Abissi 2007 La casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”. L’evento subacqueo si terrà a Ponza dal 08 al 22 Settembre p.v. La casa in fondo al mare, resa famosa dal record mondiale di permanenza (10 giorni) stabilito nel 2005 da Stefania Mensa e Stefano Barbaresi, riaprirà i battenti per ospitare 6 nuovi acquanauti. Vivranno in acqua per 14 giorni, ad una profondità di circa 15 metri, avranno a loro disposizione tre campane d’aria, posizionate nell’ambiente subacqueo, che li ospiterà per sopperire ai bisogni fisiologici e alle visite mediche di routine. Si sistemeranno in 3 equipaggi da 2. A differenza del 2005, dormiranno nelle “campane”! Avranno inoltre a disposizione, una quarta campana (la campana madre!) in cui a orari determinati, dovranno cucinare, mangiare, prendersi cura delle proprie attrezzature e gestire in modo comune le risorse che gli verranno affidate: 1) L’elettricità prodotta da pannelli solari posti in superficie; 2) L’acqua dolce ottenuta da un desalinizzatore posto sott’acqua; 3) E una corretta misura nel consumo delle derrate alimentari che gli verranno consegnate periodicamente. Gli ambienti asciutti (campane) saranno realizzati in modo da essere parzialmente autosufficienti e non vincolati alla superficie. Gli atleti saranno monitorati 24 ore su 24 da uno staff medico di eccellenza (Università La Sapienza, Università Cattolica, Università Tor Vergata, Osp. San Gallicano, Osp. San Camillo, Policlinico Gemelli, Centro Iperbarico Romano, tutte strutture ospedaliere di Roma), che verificherà modificazioni a livello epidermico, cardiaco, polmonare e metabolico. Determinante il supporto tecnico e morale che i componenti del team daranno ai sei acquanauti. Con questa spedizione si inizierà seriamente a colonizzare il sesto continente con tante novità rispetto al 2005. L’organizzatore del progetto, Pierfranco Bozzi, ha spiegato: “L’Explorer Team Pellicano con “la Casa in fondo al mare 2 Comincia la colonizzazione”, si prefigge di “normalizzare” una situazione estrema. Nel 2005 abbiamo dimostrato che è possibile vivere in acqua senza subire modificazioni fisiche e mentali significative, nel 2007 vogliamo provare, che è possibile portare nel sesto continente quelle che sono le mansioni, le abitudini e le esigenze di una qualsiasi persona sulla terra. Per questo motivo i 6 acquanauti dormiranno all’asciutto, perché quello che ci interessa capire è come riusciranno ad adattarsi ad una situazione che per quanto estrema sia, sarà da loro vissuta nella normalità più totale. Stefano De Sanctis, che ha collaborato con la società Antares, alla realizzazione delle nuove unità abitative della casa in fondo al mare, ha spiegato che per ancorarle sul fondo e renderle abitabili, occorreranno 100.000 Kg di zavorra e verranno utilizzati 14 Km tra cavi e manichette per l’aria. Le apparecchiature tecniche (compressori, alimentatori, comunicatori ecc.) create appositamente per il progetto, dovranno sopportare il funzionamento continuativo per tutta la durata dell’evento. L’eccezionalità dell’impresa sportiva, attribuisce al Progetto Abissi, una notevole importanza soprattutto da un punto di vista medico-scientifico, considerando che ogni componente del team offre la propria professionalità affinché la ricerca scientifica possa avvalersi di nuovi dati sulla resistenza umana. Come ha spiegato il Dott. Costanzo “Questo progetto è importantissimo, perché ci permette di andare ad analizzare le variazioni fisiologiche che si vengono a creare vivendo sott’acqua, in modo più approfondito rispetto al 2005. Tanti gli specialisti coinvolti nello staff medico, che avranno la possibilità di studiare il settore di propria competenza”. Pierfranco Bozzi, ha inoltre sottolineato gli aspetti organizzativi dell’evento: “Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa spedizione. L'impegno profuso da tutti gli sponsor (Wind, Enel.si, Intermatica, Mares, Fiat, Antares, CNR, Nimar, Coltri Sub, Ocean Reef, C.S.S., DKB, Schenker, Legnolandia, Loewe, Hydrorider, Saplast, Levissima) e dai membri del team ha trovato supporto nell’entusiasmo della spedizione stessa e garantisco che lo sforzo compiuto sarà ripagato dal successo dell’impresa. Un particolare ringraziamento al Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma e alla Capitaneria di Porto di Ponza.. La chiave ritrovata, sarà consegnata ai 6 acquanauti solo il giorno in cui saranno presentati e pertanto pronti a riaprire quella porta. “Non basta un’idea se non ci sono gli uomini capaci di realizzarla”. Resp. Comunicazione - Ufficio stampa Progetto Abissi Olivia Palmieri – stampa@oliviapalmieri.it 347/7927719

 
 

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